Si è svolto giovedì 11 giugno, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, il convegno finalizzato all’analisi dello stato di avanzamento delle attività assistenziali rivolte ai soggetti vulnerabili in accoglienza. Inserito nell’ambito del programma regionale “FARI4LAZIO” (PROG 493 – CUP J81J23003130005), il momento formativo ha riunito i principali attori istituzionali e sanitari per fare il punto sulle strategie di inclusione e tutela della salute dei soggetti più fragili.
All’interno di questa importante cornice, l’ASP – Istituti Riuniti del Lazio ha ricoperto un ruolo di primo piano. L’evento ha visto la partecipazione e il contributo dei referenti dell’ente, tra cui la psicologa Susanna Sechi, per illustrare i lusinghieri e concreti risultati della fase iniziale del progetto “IO ASCOLTO”, intervenuta come relatore nella tavola rotonda dedicata ai minori, accompagnata dal referente amministrativo Toni Vitale e dalla mediatrice culturale dell’ambulatorio Paola Leccese e dalla psicologa Tatiana Quarta. L’iniziativa è cofinanziata dall’Unione Europea attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027, in stretta sinergia con il Ministero dell’Interno e la ASL Roma 1.
Come dettagliato nella presentazione, l’ambulatorio specialistico per la Valutazione e l’Assistenza Psicologica dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) è attivo dal primo aprile 2025. Il servizio è strutturato su due giorni a settimana, per un totale di 10 ore settimanali, con l’obiettivo di intercettare precocemente le vulnerabilità emotive latenti prima dell’insorgenza di crisi acute.
I dati operativi illustrati a ridosso del giro di boa del progetto evidenziano un impatto concreto sulla fascia d’età più critica, quella dei 17-18 anni, con una prevalenza di ragazzi di nazionalità egiziana e tunisina:
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15 minori sono stati sottoposti a un articolato percorso di valutazione psicodiagnostica.
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2 minori sono stati pienamente presi in carico con colloqui di supporto psicologico mirati.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali e l’analisi dello stato di avanzamento tecnico-scientifico e finanziario curato da Giancarlo Santone e Lattanzio KIBS mentre il momento centrale per l’Ente si è tenuto alle ore 11:20 durante la seconda tavola rotonda, intitolata “Attività rivolte a minori stranieri”, moderata da Ivan Mei di UNICEF. In questa sessione, Sechi ha relazionato specificamente sulla “Valutazione e assistenza psicologica del MSNA”, dialogando con altre eccellenze del territorio come l’Asp Frosinone, il Policlinico Umberto I e la ASL Roma 1. Il successo metodologico di “IO ASCOLTO” risiede nella sua équipe multidisciplinare (psicologi clinici, neuropsichiatri, educatori) e sulla presenza fondamentale del mediatore linguistico-culturale. Quest’ultimo agisce come un vero e proprio co-terapeuta per facilitare la fiducia e decodificare correttamente i vissuti traumatici legati al percorso migratorio.
L’intervento dell’ASP “Istituti Riuniti del Lazio” ha messo in luce anche il fitto lavoro di rete extra-ambulatoriale, che comprende il supporto quotidiano e la formazione interculturale per gli educatori delle strutture di prima e seconda accoglienza.
Le conclusioni della giornata, affidate alla Regione Lazio, hanno confermato la necessità di rendere questi modelli strutturali. Come auspicato dall’Ente nelle battute finali del progetto, la vera sfida futura sarà quella di ampliare l’orario di attività settimanale oltre le attuali 10 ore, estendendo questo fondamentale servizio in maniera ancora più capillare e continuativa nel tempo.
